HOME > Museo > Storia

Museo

Storia

La storia del MAMbo è indissolubilmente legata alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, da cui l'attuale museo ha preso vita e sulla quale poggiano le basi della ricerca e il progetto tuttora in evoluzione.

La Galleria d'Arte Moderna di Bologna, aperta nel 1975 negli spazi appositamente disegnati dall'artista e architetto Leone Pancaldi, nacque in un clima di fervida vivacità intellettuale che pervase la città già dalla prima metà degli anni Sessanta. La GAM, infatti, ha visto precedere il suo avvento da più di un decennio di eventi, esposizioni e concorsi realizzati in auspicio della sua costruzione, culminati nelle attività inaugurali riunite sotto il titolo “Un Museo Oggi”.

L'attività della GAM in più di trentanni si è basata su una progettualità binaria divisa tra la presentazione dell'avanguardia culturale e la rilettura della storia dell'arte italiana e internazionale: dalla Settimana Internazionale della Performance alle esposizioni antologiche dedicate ai protagonisti del Novecento, dalla parellela e complementare attività della sede di Villa delle Rose al costante monitoraggio della giovane arte italiana rappresentato dall'esperienza di Spazio Aperto.

MAMbo, condividendo le motivazioni e valorizzando gli esiti di questa straordinaria memoria, ha sviluppato un programma di attività che unisce al posizionamento internazionale dell'istituzione, una riflessione sul ruolo del museo la cui estrema attualità non può prescindere dalle premesse teoriche poste in seno agli anni Settanta. La nascita del MAMbo è parte integrante del recupero urbanistico della Manifattura delle Arti, che comprende la facoltà del DMS (nell’ex Manifattura Tabacchi), la Cineteca (nell’ex Macello) e il Cassero (nell’ex Salara).
La presenza del museo in quest’area della città, fin dalla sua origine adibita all’attività produttiva e commerciale, rafforza l’idea del museo come nuovo centro di produzione, sperimentazione, ricerca e innovazione culturale.