Collezione Permanente
Arte astratta e informale
La storia della Galleria d’Arte Moderna è ricca di eventi espositivi legati alle vicende dell’arte astratta e informale italiana. La sezione si apre con lavori di Tancredi, Carla Accardi, Pietro Consagra, che parteciparono al gruppo Forma e che mossero verso l’affermazione di valori autonomi dell’arte come dichiarato nel Manifesto del 1947: “In arte esiste soltanto la realtà tradizionale e inventiva della forma pura”. Oltre a importanti opere di Gastone Novelli, Fausto Melotti e Toti Scialoja, il percorso espositivo presenta poi quegli artisti che facevano capo alla galleria bolognese Cronache (Aldo Borgonzoni, Ilario Rossi, Carlo Corsi). Francesco Arcangeli, storico direttore della GAM, osservava come la condivisione di esperienze generasse quegli elementi di differenza specifica che li avrebbe “riguardati” nella definizione di Ultimo Naturalismo (includendo, tra i protagonisti, Pompilio Mandelli, Mattia Moreni, Ennio Morlotti).
Nel 1983 si tenne a Bologna la mostra Informale in Italia, a cura di Renato Barilli e Franco Solmi, che costituì un’ampia rassegna dei principali esponenti della tendenza: Alberto Burri, Giulio Turcato, Leoncillo, tra gli altri.
Tali autori sono qui presentati anche in relazione ad artisti (da Gallizio a Pozzati, da Sartelli a Uncini) che hanno indagato innovative pratiche e sperimentazioni tecniche e materiche aprendo importanti vie per l’arte italiana della fine degli anni Sessanta.


