Collezione Permanente
Arte e ideologia
Bologna è spesso definita “laboratorio politico e intellettuale”. Tale immagine si rivela anche in molte opere delle collezioni del MAMbo. Tra le più note si annovera Funerali di Togliatti di Renato Guttuso, quadro della grande adunata che accompagnò il feretro dello storico segretario del PCI. Lo stesso Guttuso dà voce alle parti in prosa nella pellicola La Rabbia di Pier Paolo Pasolini, restaurata dalla Cineteca di Bologna e con un emblematico estratto qui presentato al pubblico del museo. Il regista e poeta (nato a Bologna nel 1922) è a sua volta protagonista nell’azione Intellettuale di Fabio Mauri avvenuta alla Galleria d’Arte Moderna nel 1975, poco prima della sua morte, un lutto di cui si propone un’elaborazione anche negli scritti del pittore Giuseppe Zigaina.
Il clima politico degli anni Settanta a Bologna è stato successivamente rivisitato da Christopher Williams nell’ultima esposizione tenutasi presso la storica sede della GAM per riflettere sul ruolo del museo alla vigilia del suo trasferimento e della conseguente nascita del MAMbo.
Gli anni del boom economico corrispondono anche in Italia all’espansione di un’arte Pop e i suoi protagonisti sembrano proporre una riflessione sulla società di massa. Il passaggio dal “quotidiano come oggetto” al “progetto del quotidiano” è testimoniato invece dall’affermarsi della cultura del design e da quelle rivoluzionarie visioni e utopie proposte da Gruppo N, Gruppo T e altri esponenti dell’arte cinetica e programmata.


